
Autore: Luca Mazza, Jack Sensolini
Casa editrice: Ignoranza Eroica
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2022
Genere: Fantasy Grimdark
Numero pagine: 130
Saga: Fratelli di Taglia #5
Trama
Capestra, isola covo.
Blasco da Grama detto lo Sleale, capitano dell’ultimo legno libero del Maladriatico, chiama a raccolta la sua vecchia ciurma, nota come la Combriccola del Balera.
Il Comandante promette un abbordaggio epico e il tesoro più prezioso della pirateria.
Nel diario di abbordo di Arraffaello Draghetti, nostromo con aspirazioni da poeta, sono raccontati gli inferni e le slealtà che ne conseguono.
Al largo delle coste di Romagma, i pirati del Maladriatico navigano tra naufragi, leggende e maledizioni al grido di: «Buoni a niente, pronti a tutto!»
«In Principio era il Verme … » Il timbro dello Sleale adesso è un basso raschio di comando.
Maladriatico
«E cos’è la vendetta se non un verme che rosicchia l’uomo, che nemmeno la brutalità è capace di annegare?»
«Chi nasce per il cappio non può morire affogato» predica Cordoglio.
Recensione
Siamo al quinto libro di Fratelli di Taglia e abbiamo un’altra novella spin-off che ci parla di come sia la vita dei bucanieri nel Maladriatico.
Come nel caso de il “Sudario“, percepisco ci sia qualcosa che dobbiamo conoscere o sapere che tornerà utile per la storia principale, ma rimane ancora la sensazione di un distacco un po’ troppo netto dalle vicende mentre si vuole sapere come prosegue la storia del Barbiere e dalla Lebrosa.
Ci ritroviamo all’improvviso in una situazione diversa, con altri personaggi e un richiamo al libro “Mattanza“, chiariamo che è sempre un piacere sperimentare un’espansione del mondo che stiamo pian piano conoscendo sempre di più, ma è stato un po’ come vedere la storia di “Pirati dei Caraibi – oltre i confini del mare”: carino, ma la trilogia attirava di più.
È un testo che ho apprezzato, i personaggi funzionano e sono sempre divertenti e grotteschi nel loro modo di essere, ma volevo arrivare direttamente a “Bugifera” (il successivo) perché non mi potete fare un plot twist finale e poi dire: vabbè adesso passiamo a parlare d’altro in un altro momento del tempo!
Certamente quello che abbiamo visto in “Apocalemme” aiuta a comprendere che cosa si sta vedendo nella parte finale di questa novella e, in certi casi, si ha la sensazione di leggere una di quelle vecchie storie di avventura, magari scritta da Salgari, ma con più sangue bestemmie.
Mi ha stupito come siano riusciti Mazza e Sensolini a diventare di colpo provetti marinai, con termini specifici che in certi casi sono stati anche corrotti e cambiati nell’adattarsi a questo mondo.
Se in “Mattanza” abbiamo avuto un breve momento su una nave con le varie bestie che vivono nel Maladriatico, qui ci concentriamo esclusivamente su una compagnia di ventura che si ritrova a dover svolgere una missione non ben precisata su un’isola.
Effettivamente a un certo punto mi è sembrato di leggere una campagna di Dungeons & Dragons ambientata sul mare.
Volendo ci si può fare anche un drinking game: bevete ogni volta che Blasco de Grama cita Vasco Rossi. Non ne uscirete vivi.
Quindi, finita questa avventura, si ritornerà nella storia principale…Spero… con l’ultimo libro uscito.
Chissà se sarà quello conclusivo per la storia dei Fratelli di Taglia e dell’apocalisse… Che ormai è una realtà.